di Riccardo Santangelo
(pubblicato su amadeusonline.net)
All’interno della tournée europea, che toccherà Valencia, Berlino, Vienna, Parigi e Londra, si inserisce lo straordinario appuntamento di domenica 30 maggio 2004 (ore 21.00) all’Auditorium di Milano. Sul podio ci sarà il celebre direttore d’orchestra giapponese Seiji Ozawa, che a capo della Saito Kinen Orchestra presenterà il Requiem per archi di Toru Takemitsu, la Musica per archi, percussione e celesta Sz 106 di Béla Bartok e la Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 “Patetica” di Pëtr Ilic Cajkovskij.
Se Bartok e Cajkovskij sono autori che abitualmente vengono eseguiti nelle nostre sale da concerto, al contrario le composizioni di Toru Takemitsu (1930-1996) sono suonate più raramente, anche se è uno dei più interessanti e significativi compositori del Novecento giapponese. Il Requiem per archi fu eseguito per la prima volta nel 1957 ed fu fortemente influenzato dalla tradizione musicale europea. Scritto su commissione della Tokyo Symphony Orchestra mentre il compositore fu costretto a letto da una grave malattia, il Requiem è caratterizzato da un tono scuro e un andamento musicale lento creando l’idea di un “flusso sonoro” che attraversa l’umanità, una delle metafore preferite dell’autore.
