di Riccardo Santangelo
(pubblicato su amadeusonline.net)

Già nel nome del festival si può scoprire l’intento della rassegna: abbinare il violino, strumento classico per eccellenza, e la selce, cioè il silicio, “mattone” su cui si fonda la costruzione dei chips dei computer, vuole rappresentare l’avvicinamento tra il passato ed il futuro, la classicità e l’elettronica.
Ad aprire la IX edizione della rassegna diretta da Franco Battiato (artista che ha sempre amato lo sconfinamento dei generi), sarà il celebre gruppo di ballerini americani Momix, diretto dal geniale Moses Pendleton, che il 10 luglio 2004 a Jesi presenteranno il loro spettacolo antologico The best of, nel quale mettono in scena il meglio del loro repertorio.
Il giorno dopo, 11 luglio 2004, il festival proporrà, sempre a Jesi, in piazza della Repubblica, l’esibizione del gruppo inglese dei Coil, pionieri europei della musica sperimentale e dell’elettronica, depositari dei più oscuri margini dell’occulto, con la partecipazione di Antony e Julia Kent.
Sempre nella stupenda cittadina marchigiana, il 13 luglio 2004 si potrà assistere alle performance di Telefon Tel Aviv (con l’album Map of what is effortless) e Dani Siciliano (con Likes), che proporranno la loro musica, imperniata su una forte ricerca e sperimentazione.
Il segmento jesino del festival si chiuderà, il 16 luglio 2004, con il concerto di Khaled, il principe del raï, il faro della musica algerina:, un incontro fra Europa e Africa.
Il festival Il Violino e la Selce si sposterà a Fano, il 23 luglio 2004, per un concerto spettacolo, organizzato in collaborazione con la rassegna “Fano Jazz by the Sea. Sul palco saliranno il trombettista Wynton Marsalis (uno dei migliori eredi della tradizione del jazz ‘classico’) accompagnato dalla Lincoln Center Jazz Orchestra.
Il 24 luglio 2004 sarà la volta, sempre a Fano, del concerto di Carmen Consoli, che avrà come ospiti straordinari Nada (che presenterà il suo ultimo cd Tutto l’amore che mi manca) e John Parish (raffinato musicista e produttore di artisti quali P.J. Harvey e Sparklehorse).
Il 25 luglio 2004, a Fano, sarà la volta del compositore Christian Fennesz, famoso per la sua ricerca musicale “complessa, estrema e affascinante (quasi essenza mistica)”. Durante il concerto proporrà il suo ultimo lavoro Venice, pensato come elegia della città lagunare. Fennesz sarà accompagnato dall’ensemble Musiques Nouvellese e da Jon Wozencroft, che si occuperà dei visuals.
Due giorni dopo, il 27 luglio 2004, la rassegna si sposterà a Fermo, dove sarà lo stesso Franco Battiato a esibirsi con un concerto in cui darà alcuni brevi assaggi dei nuovi brani presenti nel suo nuovo album Mzs (Musiche di zone di sottosviluppo), di prossima pubblicazione.
Si ritorna a Fano il 30 luglio 2004 per l’esibizione del musicista giapponese Ryoji Ikeda (con il suo ultimo lavoro Formula), ricercatore affascinato dall’elettronica, e del gruppo finlandese dei Pan Sonic (con Kesto).
L’avanguardia rock berlinese dei Einsturzende Neubauten sarà protagonista del concerto del 31 luglio 2004 a Fano. Il gruppo tedesco, molto amato dai giovani e seguito con attenzione ed interesse dai critici, proporrà il loro Perpetuum Mobile.
La IX edizione del festival si chiuderà il 5 agosto 2004, sempre a Fano, con il concerto del compositore violoncellista siciliano Giovanni Sollima che, allora ancora poco noto, debuttò nella I edizione del festival, nel 1996. Torna quest’anno accompagnato dal gruppo dei Bang on a Can, per proporre in prima assoluta Songs from the Divine Comedy, opera commissionata appositamente dal festival e ispirata alla cantiche dantesche.