di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Cantore delle lotte sociali, poeta, scrittore e strenuo difensore della canzone popolare, Ivan Della Mea ci ha lasciati inaspettatamente la notte del 14 giugno scorso. Nato a Lucca nel 1940, si trasferì giovanissimo a Milano, città che diventò centrale nella sua formazione e nella sua produzione. Attivo fin dall’età di sedici anni all’interno dell’area di sinistra della politica italiana, Della Mea ebbe modo di collaborare con artisti come Rudi Assuntino, Fausto Amodei, Michele Straniero, Giovanna Daffini, Alfredo Bandelli, Paolo Pietrangeli, Giovanna Marini e Gianni Bosio, con cui nel 1962 fu uno dei fondatori del Nuovo Canzoniere Italiano, rivista e gruppo musicale che si propose l’obiettivo di non far morire la ricca tradizione del canto popolare e sociale italiano. Delle sue canzoni, qualche titolo che vale la pena di ricordare: O cara moglie, Ballata per Ciriaco Saldutto, Ringhera, Fiaba grande e La piccola ragione di allegria.
