di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
In origine furono gli Uncle Tupelo, gruppo caposcuola dell’alternative country statunitense; poi dal loro scioglimento si generarono altre due band: Son Volt (che continuarono sul solco della precedente esperienza) e Wilco (che con il tempo virarono verso l’alternative rock e la sperimentazione). Fondatori e anime di questa ultima formazione sono Jeff Tweedy (cantante, compositore e chitarrista) e John Stirratt (polistrumentista), che negli anni si sono avvalsi della collaborazione di molti altri musicisti. Yankee Hotel Foxtrot è il loro quarto album, quello di maggior successo, ma che ebbe un percorso di pubblicazione inconsueto. Già pronto nel 2001, la Reprise (la loro casa discografica di allora) lo valuta poco commerciale e si rifiuta di stamparlo, scaricando la band. I Wilco decidono allora di rendere disponibile sul proprio sito le tracce dell’album, ma nel contempo trovano una nuova etichetta (la Nonesuch) che investe su di loro. Affidano il missaggio a Jim O’Rourke, uno dei produttori e musicisti più all’avanguardia in quegli anni. Risultato una visione nuova della musica rock, dove le vecchie catalogazioni devono essere riviste; e lo si capisce ascoltando brani come Ashes of American Flag, Reservations, Jesus, Etc., War on War. Forse il primo grande capolavoro del millennio.
Yankee Hotel Foxtrot
Wilco
Nonesuch (Warner), 2002
