di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Di sicuro siamo legati agli anni che viviamo, e questi ci plasmano e ci segnano. È anche certo che siamo la somma dei milenni che ci hanno preceduto e di tutti gli uomini che hanno contribuito a costruire il mondo odierno. Quindi parrebbe stupido collocare un compositore del ’700 o ’800 alla metà del secolo scorso. Ma se riuscissimo a immaginare una situazione simile allora potremmo mettere Mozart e Verdi nello stesso periodo in cui nasce il 33 giri. Così se fossero stati attivi a metà degli anni ’60, le loro opere forse sarebbero state composte pensando di essere divulgate, non solo attraverso i palcoscenici dei teatri, ma anche attraverso i dischi. Ed esse sarebbero entrate di diritto nella sfera dei “concept album”, cioè di questi dischi i cui brani sono incentrati su un tema unico, sviluppando complessivamente una storia unica. Ecco se questa stralunata ipotesi di “fantastoria musicale” fosse stata reale, le loro opere liriche sarebbero entrate con pieno diritto tra i “dischi” principali della evoluzione discografica, magari riuscendo a freggiarsi anche dell’appellativo “rock”. E gli avrebbe permesso di diventare tra gli uomini più ricchi al mondo. Ma così ovviamente non è stato e sotto la catalogazione di Opera Rock finiscono ben altri capolavori, nati per narrare una storia unica.
Ed è proprio del mondo dei concept album che si occupa il libro scritto da Daniele Follero e Donato Zoppo, che racconta (tra curiosità e aneddoti) in modo preciso, mezzo secolo di produzioni musicali. Partendo dai “proto concept album” come Dust Bowl di Woody Guthrie e In The Wee Small Hours di Frank Sinatra, per arrivare a Sgt. Pepper dei Beatles, Pet Sounds dei Beach Boys e Freak Out! di Frank Zappa, per poi giungere alle vere e proprie “opere”, quali sono Tommy dei Who e The Wall dei Pink Floyd. In questo racconto trova spazio la produzione di artisti e band come Iron Maiden, David Bowie, Jethro Tull, Alan Parsons, Eagles, Lou Reed, Elton John, Hüsker Dü, Smashing Pumpkins. La coppia Follero-Zoppo non tralascia l’Italia, e gli dedica la parte finale del libro, dove protagonisti sono New Trolls, Fabrizio De André, Lucio Battisti, Edoardo Bennato, PFM, Litfiba, Caparezza e Iosonouncane, trovano il giusto spazio. Piccola pecca del volume è quella di non avere inserito un indice analitico dei nomi e dei dischi citati.
Opera Rock. La storia del concept album
Daniele Follero e Donato Zoppo
Hoepli, 2018, pagg. 312, € 29,90
