di Riccardo Santangelo
(pubblicato su amadeusonline.net – Speaker’s Corner)

Non è facile riportare in un’altra lingua suggestioni e atmosfere che sono caratteristiche fondamentali di un artista di culto come Tom Waits, ma Laura Fedele ha accettato questa sfida. Ha preso dodici brani dell’uomo di Pomona (California) e, sotto la supervisione dello stesso Waits, ha tradotto i testi e riarrangiato le musiche. Il risultato è eccellente, soprattutto per la riuscita accurata della trasposizione in italiano delle liriche.
Laura Fedele è sempre stata un’artista pronta a esplorare generi musicali diversi: cantante, pianista, fisarmonicista e compositrice, fin dal 1985 si è presentata al pubblico con un repertorio imperniato innanzitutto su jazz e blues, sconfinando nel vocalese, nel rhythm ’n’ blues e nella musica etnica napoletana.
Con Pornoshow la Fedele rende accessibile al grande pubblico, attraverso la sua trasposizione, le atmosfere fumose dei locali waitsiani. Locali in cui Charles Bukovski avrebbe ben ambientato qualche suo racconto, frequentati da persone emarginate, derelitte, magari appena uscite dal penitenziario, che incarnano l’aspetto più nascosto dell’America, una nazione lontana anni luce dall’aspetto patinato che vuole esportare l’amministrazione Bush.
I brani di Tom Waits scelti per questo lavoro abbracciano il periodo compreso tra il 1976 e il 1992, cioè tra gli album Small Change e Bone Machine, con un occhio di riguardo per quel capolavoro che è Rain Dogs. È proprio nella canzone Cani randagi (come anche in 29 dollari) che si apprezza tutta la sensibilità artistica di Laura Fedele, che, lasciando inalterato il ritornello, riesce a rendere a pieno il legame tra il pezzo originale e la cover.
Discorsi da bar (in originale I Never Talk to Stranger), Invito a una vita in blues (Invitation to the Blues) e Biglietto di Natale (Christmas Card from a Hooker in Minneapolis) sono tre “piccoli gioielli”, che la cantante italiana riesce a interpretare in maniera magistrale.
Da sottolineare ancora la resa sonora di tutto il disco, che vede la Fedele anche al pianoforte e alla fisarmonica, accompagnata da ottimi musicisti, tra cui spiccano Massimo Mariani (chitarre e arrangiamenti) e Alberto Marsico (organo hammond).
Per concludere una piccola nota negativa: all’interno del booklet (molto povero graficamente) poteva essere inserito qualche riferimento alle registrazioni originali di Waits, o meglio ancora i testi originali.

Pornoshow
Laura Fedele
Auditorium Edizioni (IRD),2003