di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Vincitrice del Biella Festival dello scorso anno, Simona Colonna debutta con una piccola meraviglia: piccola perché sono solo cinque brani, per poco meno di venti minuti, ma in questo scarso terzo d’ora ci fa intuire una vena musicale di prim’ordine. Masca vola via si può definire una suite in cui i protagonisti unici sono il violoncello e la voce di Simona Colonna, musicista piemontese di estrazione classica, già collaboratrice di vari musicisti. I cinque brani del disco si sviluppano su linee melodiche ben definite, intrecciando contrappunto ritmico con armonie classiche, tra il contemporaneo e il moderno, utilizzando il folk come terreno comune. L’uso del dialetto piemontese poi conferisce ai brani un legame con la propria terra e le sue tradizioni, come nel brano Brigante Stella, dove si narra la vicenda di un feroce e crudele fuorilegge, realmente esistito, che operò tra le langhe a cavallo del fiume Belbo, e che fu tradito da uno dei suoi compagni. Oppure come nella title track, dove Simona Colonna, fra leggende e memorie infantili, affronta i temi dell’emarginazione sociale e delle streghe; o ancora in Portame via da si, un pezzo sull’emigrazione, tra struggente speranza e malinconia.

Masca vola via
Simona Colonna
distribuzione Tre Lune
http://www.trelunerecords.it