di Riccardo Santangelo
(pubblicato su amadeusonline.net – Speaker’s Corner)
A pochi mesi dal suo splendido Keep It Simple, Keb’ Mo’ pubblica un altro disco. Peace… Back By Popular Demand è una sorta di concept album: dieci brani (nove cover e uno a firma del bluesman statunitense) in cui il filo conduttore è il ripudio della guerra. «Volevo che questo album fosse ricco di significati e rappresentativo delle sensazioni che provo per i tempi in cui viviamo. È cominciato come una raccolta di canzoni di protesta, ma alla fine è risultato un album di pace».
Keb’ Mo’ è un musicista che non ha paura di schierarsi (nell’ultimo periodo ha girato gli Stati Uniti con l’iniziativa “Vote for Change” a favore di John F. Kerry) e la scelta di interpretare alcuni classici della “contestazione” pacifista degli anni ’60 e ’70 è una chiara presa di posizione, condivisa da molti altri musicisti, ma sicuramente “controcorrente” nell’ampio e variegato popolo del continente statunitense.
Per questo album il bluesman, oltre ai fedeli Jeff Paris (tastiere) e Reggie McBride (basso), ha chiamato intorno a sé alcuni tra i migliori musicisti in circolazione: alla batteria Stephen Ferrone (già con Eric Clapton) e Harvey Mason (già con Herbie Hancock e George Benson), alle percussioni Paulinho Da Costa (Earth Wind & Fire e Dizzy Gillespie) e il chitarrista Paul Jackson Jr. (Temptations e Aretha Franklin). Partendo dal presupposto che non è facile prendere brani così famosi e trovarne una nuova chiave di lettura, in questo Peace… Back By Popular Demand Keb’ Mo’ non arriva mai al livello dei pezzi originali (e forse non è neanche nelle sue intenzioni), ma in alcuni di essi, come For What It’s Worth (Buffalo Springfield), Wake Up Everybody (Harold Melvin & the Blue Notes) oppure What’s Happening Brother (Marvin Gaye), riesce a offrire una rilettura di grande spessore.
Con questo nuovo lavoro il musicista statunitense si propone sempre più come figura di primo piano della scena blues (e non solo) internazionale, dimostrando una discreta dose di coraggio a inserire un suo brano (come il peraltro splendido Talk) a fianco di pietre miliari quali The Time They Are A-Chagin’ e Imagine.
Peace… Back By Popular Demand
Keb’ Mo’
Epic Records
