di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Volano degli spartiti sulla copertina di German and American Songs, nuovo disco del soprano bavarese Karin Schmidt; come se un colpo di vento fosse arrivato all’improvviso. Buona figurazione per un disco che sembra sospeso tra il mondo lirico della cantante e quello jazz del trio Paolo Alderighi (pianoforte), Roberto Piccolo (contrabbasso), Nicola Stranieri (batteria). «E così sono entrata nel loro mondo, per me nuovo, ed essi sono entrati nel mio, a loro sconosciuto… e ci siamo divertiti». Così la Schmidt sintetizza la climax del disco. Il campo in cui si è consumato questo incontro è un repertorio vario, che spazia da Kurt Weill a Duke Ellington, da Dein ist mein ganzes Herz di Franz Lehár a Lili Marlene di Norbert Schultze e Hans Leip. Un disco piacevolissimo e interpretato in modo eccellente, dove la voce della Schmidt riesce a trovare l’amalgama giusta con il trio, fornendo nuova dinamicità a un repertorio ormai “classico”.

German and American Songs
Karin Schmidt
Incipit, distr. Egea