di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Se si è appassionati di musica, avere un po’ più di tempo libero d’estate per dedicarsi alla lettura permette di approfondire meglio le proprie passioni. E certo non mancano in Italia i fan di Bruce Springsteen. Nell’immensa letteratura pubblicata quest’anno sul mondo che gravita intorno al rocker statunitense, due libri risultano molto interessanti: Big Man di Clarence Clemons (Arcana, 2010, € 22,00) e Bruce Springsteen. Welcome to Asbury Park di Stefano Pecoraio (Aliberti editore, 2010, € 17,00).
Il primo volume è una autobiografia/racconto che il sassofonista di Springsteen (conosciuto come Big Man) ha scritto a quattro mani con Don Reo, dove racconta a modo suo la propria vita, l’amicizia fraterna con Bruce e gli anni del New Jersey, la nascita della E Street Band e molti aneddoti che, per ammissione dell’autore, a volte, si collocano tra realtà e leggenda. «La storia che ho narrato per tutta la mia carriera non avrei potuto neanche raccontarla, senza Clarence», così scrive nella prefazione Springsteen, dimostrando quanto Clemons sia stato fondamentale per la sua fama e per la nascita della band che gli ha dato modo di diventare una rockstar.
Nel volume di Stefano Pecoraio, Springsteen è il protagonista dietro le quinte. Infatti lo scrittore italiano parte dalla sua passione per la musica di Bruce per scrivere un diario di viaggio nei luoghi che ne hanno segnato l’inizio della carriera. Girovagando per il New Jersey (soprattutto ad Asbury Park), Pecoraio ci conduce nei luoghi che hanno segnato la carriera del rocker (come i locali Upstage e Stone Pony) e raccoglie le testimonianze di amici come Vini Lopez e Willie Nile, che lo conoscono e lo frequentano da quando era un ragazzino.
Per chi invece oltre alla musica coltiva anche la passione della storia contemporanea, vale la pena di segnalare il volume Rock & servizi segreti di Mimmo Franzinelli (Bollati Boringhieri, 2010, € 16,00), nel quale lo studioso italiano ripercorre le vicende delle indagini che le polizie (soprattutto quella statunitense) hanno condotto nei confronti di molte rockstar. Si prendono così in considerazione i fascicoli top secret di artisti come Pete Seeger, Phil Ochs, Frank Zappa, John Lennon, Jim Morrison, Jimi Hendrix, ma anche del nostrano Fabrizio De André.