di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Atmosfere rarefatte e desertiche caratterizzano appieno Felt, terzo album di Lilium, lo pseudonimo dietro cui si cela il contrabbassista francese Pascal Humbert. E in effetti non potevano che esserci visioni dilatate e suoni che puntano all’infinito nella produzione di un musicista che, trasferitosi nel 1995 dalla sua patria al Mojave Desert (Usa), ha trovato modo di creare le cose che aveva in mente da tempo, facendosi ispirare anche dalla natura circostante. In questo nuovo lavoro, oltre che dal sempre presente Bruno Green (chitarre elettriche e loops), Pascal si è fatto affiancare da musicisti d’altissimo livello come Christian Lechevetel (tromba), Thomas Belhom (batteria), Vassilli Caillosse (pedal steel). In più le voci di Hugo Race e Kal Cahoone aggiungono ulteriore pathos ai suoni “aperti” e sfumati, che ricordano alcune produzioni a proprio nome di Daniel Lanois. Un album perfetto per rilassarsi.

Felt
Lilium
Glitterhouse Records, distr. Venus