di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

La parola “songbag” riporta a tempi lontani, ma anche a qualcosa che è intimamente personale in ognuno di noi. Riporta ai primi decenni del secolo scorso e al libro The American Songbag del poeta statunitense Carl Sandburg: un’antologia di canzoni folk americane edita nel 1927, ristampata per più di 70 anni. Ma come si diceva riconduce anche all’intimo, a quella valigia di musiche, canzoni, suoni, ricordi, che ognuno di noi si porta dietro nella propria vita. Un luogo metafisico di emozioni.
La songbag di Jimmy Ragazzon deve essere bella piena: membro fondatore 37 anni fa del gruppo Mandolin’ Brothers, collaboratore con diversi altri musicisti, studioso della cultura folk statunitense; quindi di cose da mettere nella valigia deve averne “raccolte” molte. E lo si capisce subito ascoltando questo suo primo album in solo, senza band (ma affiancato dal fedele Marco Rovino, chitarra e mandolino). Dieci brani in cui si racchiude la sua esperienza e il suo sapere musicale. Una serie di pezzi di sua scrittura, tranne un paio di omaggi a due grandi della musica d’oltreoceano: Bob Dylan e Guy Clark. Del primo, uno dei suoi “maestri” ispiratori, Jimmy intrepreta Spanish Is a Loving Tongue, mentre dal songbook di Clark sceglie la stupenda The Cape. Per la realizzazione di questo disco accanto a sé Ragazzon ha chiamato molti musicisti, tra cui possiamo citare Maurizio “Gnola” Glielmo e Luca Bartolini (chitarre acustiche), Roberto Diana (Weissenborn guitar), Paolo Ercoli (dobro e cori), Rino Garzia e Joe Barreca (basso), Riccardo Maccabruni (fisarmonica, chitarra acustica e cori), Chiara Giacobbe (violino) e Jono Manson (mandolino e cori). Niente batteria, e questa scelta porta le sonorità dell’album verso un percorso ben preciso, in cui blues, country e roots ballads sono la linfa vitale. I testi poi nascono dalle esperienze di vita di Jimmy (come in D Tox Song e Old Blues Man), oppure dalla lettura della società in cui viviamo: Dirty Dark Hands parla di migranti, invece Evening Rain e Sold sono una denuncia contro la società consumistica dove ogni cosa è in vendita, e di quanto siamo condizionati dal gregge. Ragazzon in SongBag ci mette il suo mondo, in cui si riconosce autenticità e sincerità. Valori da vero hobo dell’anima.

SongBag
Jimmy Ragazzon
Usr (Ird) 2016