di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

All’inizio degli anni ’60 in Italia si poteva ancora sognare, la fiducia e la consapevolezza che il futuro potesse essere sempre migliore permeava la società, rendendo possibile la voglia di realizzazione dei propri sogni. Quegli anni sono stati cruciali per il nostro paese, non solo negli aspetti positivi, ma anche per l’inizio della “desertificazione” della cultura popolare, dovuta a una industrializzazione selvaggia, non solo dell’economia ma anche dell’educazione civile, conseguenza dello sradicamento, sia fisico che mentale, della civiltà contadina verso un altro “mondo”, che pareva dare più benessere.
La storia narrata in questo libro lega in qualche modo molti di questi aspetti. È il racconto di un’amicizia e la collaborazione nata in quegli anni, e della voglia di non far dimenticare, attraverso suoni, parole e fotografie, il patrimonio popolare sia italiano che estero. I due protagonisti sono l’etnomusicologo (ma è riduttivo definirlo così, essendo un intellettuale poliedrico) Roberto Leydi e il fotografo Ferdinando Scianna (divenuto poi celebre a livello mondiale per i suoi lavori nel campo della moda). L’incontro tra i due avenne in occasione di una manifestazione di cantastorie che Leydi era stato incaricato di seguire per “L’Europeo” a Bagheria, paese natale di Scianna (che allora aveva diciannove anni), a cui partecipavano anche Cicciu Busacca e il poeta Ignazio Buttitta.
Poco tempo dopo Scianna arriva a Milano per entrare nello staff dello stesso periodico. Inizia così la collaborazione tra i due intellettuali caratterizzata da una intesa professionale e dalla condivisione degli stessi interessi che li hanno portati a occuparsi, con curiosità e divertimento, delle vicende degli uomini, raccogliendo tracce di cultura popolare. In questo libro il racconto di Scianna (supportato da molte immagini da lui stesso scattate) è fresco e vivace e ripercorre il sodalizio che li ha condotti nel cuore delle tradizioni musicali del nostro paese, dai carnevali alpini alla devozione delle reliquie nell’Italia meridionale, dal pellegrinaggio alla Madonna di Polsi al Carnevale di Ivrea; ma anche all’estero, ai raduni di sinti e rom a Saintes-Maries-de-la-Mer, a Sampeyre, Marrakech, Santiago de Compostela, Samarcanda.

In viaggio con Roberto Leydi
Ferdinando Scianna
Squilibri, 2015, pagg. 107, € 14,00