di Riccardo Santangelo
(pubblicato su amadeusonline.net – Speaker’s Corner)

La storia dei Morgan è un po’ singolare: nel lontano 1972 ebbero la fortuna di farsi ascoltare (attraverso un provino) da Gianni Grandis, giovane impiegato della sede romana della casa discografica RCA, che al contrario dei suoi colleghi italiani e internazionali, intuì che potevano avere le carte in regola per incidere un disco ed essere proiettati verso una lunga carriera. Infatti il quartetto britannico (formato da Morgan Fisher, Tim Staffel, Bob Sapsed e Maurice Bacon) arrivò a Roma pronto per registrare il loro primo disco. Nova Solis venne alla luce negli studi nostrani della casa discografica, ma fu l’unico loro prodotto: una piccola meteora nell’età del progressive. L’intuito di Grandis fu premiato da un discreto successo, forse più in ambito degli addetti ai lavori che di grande pubblico, e replicato nelle riedizioni successive, ultima questa ristampa a cura della Esoteric Recordings.
Concepito proprio come un long playing di quell’epoca, cioè con la divisione in due facciate [può sembrare una inutile precisazione, ma ormai sono più di 25 anni che la fruizione della musica è sempre più “continua”, n.d.a], il disco dei Morgan fonde due temi di “moda” negli anni ’70, il progressive e la fantascienza, con in più una visione del lato b fondata su una struttura da suite, con vari temi esposti in una lunga unica traccia (più di 23 minuti).
La musicalità dei Morgan si rifà in modo chiaro a gruppi loro coevi, come gli ELP (Emerson, Lake & Palmer), Gentle Giant, Van der Graaf Generator, e in qualche modo anche ai Genesis prima maniera. Di sicuro però, nell’ascolto dell’album, si può rilevare una ricerca sonora atta a voler inserire anche aspetti più legati alla musica classica, sia di derivazione romantica che contemporanea (con venati riferimenti alla suite The Planets di Gustav Holst).
Pur non essendo un disco che si rileva nella sua interezza sempre a livello ottimale, Nova Solis ci fa rivivere un modo di costruire la musica che ai nostri tempi non è più utilizzato, dove la cura della composizione del suono ha parti dignità con quella della parola.

Nova Solis
Morgan
Esoteric Recordings (distr. Audioglobe), 2009