di Riccardo Santangelo
(pubblicato su amadeusonline.net – Speaker’s Corner)
Che al violoncellista Yo-Yo Ma il mondo della classica andasse un po’ stretto lo si era capito da diversi anni. Nella sua carriera artistica si è cimentato con le ambientazioni latine (interpretando Piazzolla), con le radici della musica dell’est degli Stati Uniti (con i progetti dedicati alle tradizioni delle regioni dei Monti Apalacchi), con la mescolanza tra sound occidentale e orientale (nel Silk Road Project), per citarne solo alcuni.
Ora con il disco Obrigado Brazil Ma torna a occuparsi del Sudamerica, affrontando il vasto panorama musicale brasiliano: bossa nova, samba, choros e musica classica di autori carioca (nello specifico Villa-Lobos e Guarnieri). A fianco del violoncellista suonano musicisti di estremo valore, forse poco conosciuti dal grande pubblico, quali i chitarristi Egberto Gismondi, Oscar Castro-Neves, Romero Lumbambo, la cantante-chitarrista Rosa Passos e il percussionista Cyro Baptista, tra gli altri.
Bisogna subito dire che questo nuovo lavoro di Yo-Yo Ma non è ai livelli qualitativi dei precedenti: raramente si ritrova la ‘freschezza’ che contraddistingue la musica brasiliana, penalizzata da arrangiamenti un po’ troppo ‘classicheggianti’. Ed è proprio negli arrangiamenti che il disco trova i suoi punti deboli: volendo inevitabilmente privilegiare il violoncello, il sound non decolla e non riesce mai ad arrivare all’intensità che ci si aspetta da un progetto di musica brasiliana.
Il giudizio su questo compact però non è tutto negativo: pezzi come Cristal, Apelo, 1×0, O Amor Em Paz e Brasileirinho dimostrano che se si fosse scelta un’ambientazione più “carioca” si sarebbe arrivati a un risultato, magari più banale, sicuramente più gradevole.
Obrigado Brazil
Yo-Yo Ma
Sony Classical, 2003
