di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Brother Ray aveva una volontà di ferro: qualsiasi cosa nella sua vita decidesse di fare, prima o poi raggiungeva il suo scopo. Ancora molto giovane, cieco dall’età di sette anni, aveva abbandonato da solo la Florida (dove si era trasferito dopo la morte della madre) per raggiungere Seattle, all’altro capo degli Stati Uniti, perché aveva capito che la sua carriera lì poteva avere una svolta: quella fu la sua prima mossa giusta. Quando decise di smettere con l’abuso di droghe lo fece in poco tempo, senza ricaderci; e anche per tornare alla ribalta alla fine degli anni ’70, dopo un periodo di appannamento della sua carriera, accettò la proposta, fattagli da di tre giovani appassionati di blues (John Belushi, Dan Aykroyd e John Landis) di interpretare il ruolo del gestore dalle maniere un po’ rudi di un negozio di strumenti musicali. Quel suo cameo nel film The Blues Brothers (1980) si rivelò il passo giusto per farsi conoscere anche alle nuove generazioni.
La sua volontà di ferro l’ha dimostrata fino alla fine, se si pensa che uno degli ultimi «passi» artistici che The Genius volle intraprendere fu proprio quello di aiutare il regista Taylor Hackford a raccontare la propria vita nel film Ray. Ma lo fece a modo suo: seguendo tutta la lavorazione, controllando la sceneggiatura e scegliendo l’attore protagonista (Jamie Foxx, vincitore del premio Oscar come miglior attore protagonista proprio per questa interpretazione).
La magia della vita di Ray rimane intatta in questo film che, dopo il travolgente successo avuto nelle sale cinematografiche di tutto il mondo (avendo vinto anche l’Oscar per il miglior suono e quattro nomination, regia, film, costumi e montaggio), viene ora riproposto in Deluxe Edition (2 dvd) dove, oltre alla pellicola, vengono proposti alcuni documentari sulla realizzazione del film. Di notevole interesse è l’emozionante cortometraggio che racconta l’incontro tra Jamie Foxx e Ray: un confronto tra due artisti che da subito sono riusciti a stabilire un rapporto di grande complicità. Qui scopriamo tra l’altro che il giovane Foxx è un eccellente pianista e che per il film ha interpretato ben novantasei pezzi di Ray, grazie anche all’aiuto dello stesso Genius.
Da segnalare inoltre il tributo Ricordando Ray, in cui numerosi artisti e musicisti raccontano alcuni aneddoti legati al ricordo del grande maestro e di come questi ha influenzato le loro vite.
A chi invece ama entrare nei film scoprendo anche le cose più particolari farà piacere vedere, nel secondo dvd, le scene eliminate commentate dal regista, che ne racconta la genesi e il perché sono state escluse dal montaggio finale.
Ray
attore principale: Jamie Foxx
regia: Taylor Hackford
2 dvd, Universal Pictures, 2005
