di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Dopo ventiquattro anni e un paziente restauro dal vinile viene pubblicato su cd Tre rose: un piccolo grande tesoro della musica italiana, anche solo perché è l’unico disco che Fabrizio De André ha prodotto.
Concepito nel 1980 (insieme all’album dell’Indiano di Fabrizio), in un periodo in cui sia Massimo Bubola che Faber erano reduci da esperienze molto dure (il primo dal servizio militare punitivo, il secondo dal rapimento avvenuto l’anno precedente), Tre rose non è un disco «cupo», ma al contrario contiene dieci brani (tutti a firma Bubola) pervasi di speranze positive. L’allora ventiseienne Massimo e De André avevano già collaborato precedentemente, ma è proprio con la realizzazione di questo disco che i due si trovano in sintonia perfetta. Infatti molte cose presenti su Tre rose si possono rintracciare sull’Indiano: Tiro un’arancia in cielo ricalca Fiume Sand Creek e in Encantado Signorina ci sono echi di Franziska. Ma il raffronto si può fare anche al contrario, visto che in quegli anni i due erano un corpo compositivo unico.
Tre rose
Massimo Bubola
Eccher Music (distr. Edel) / 2005 (1981)
