di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Attraverso il disco live del chitarrista maliano Lobi Traoré si rivive l’atmosfera di voglia di libertà di un intero continente. La strada che porta da Segou a Bamako è poco più corta di quella che separa Milano da Bologna; ma contrariamente alla tratta italiana, quella maliana attraversa piccoli villaggi dove la gente sale sulle corriere a ogni fermata per venderti di tutto: dai prodotti della terra all’acqua contenuta in sacchetti di plastica.
Anche Lobi Traoré (ma il suo vero nome era Ibrahima) alla fine degli anni ’80 avrà persorso la stessa strada per recarsi nella capitale dal suo villaggio, Bakaridianna, situato a 15 chilometri da Segou, sulle rive del fiume Niger. Non era più giovanissimo (si avvicinava ai 30 anni), si era fatto notare da tempo come un ottimo chitarrista, e infatti in poco tempo il suo modo di suonare e di rinterpretare la tradizione lo fecero diventare un musicista molto ricercato. In pochi anni incise diversi dischi, tra cui Bamako (prodotto da Ali Farka Touré, il più importante musicista maliano del XX secolo) che fu incoronato da Libération e Le Monde come miglior disco rock e world music del 1994.
La capitale in quegli anni stava diventando una delle città più importanti nel panorama musicale africano (e internazionale), e i suoi giovani abitanti assaporavano, dopo decenni di governi non troppo democratici, aria di libertà. Ed era in locali come il Bar Bozo che la nuova working class maliana si riuniva per divertirsi, ballare e ascoltare musica. Fu proprio lì che Lobi Traoré ebbe modo di registrare questo disco live, che la Glitterbeat riscopre e pubblica. In Bamako Nights l’arte di Traoré viene colta in uno dei momenti migliori della sua carriera. L’intreccio sonoro tra blues e riffs hard rock lo collocano tra John Lee Hooker e Angus Young (chitarrista degli AC/DC e suo idolo), ma l’uso ipnotico e frenetico delle percussioni e delle sonorità del djembé aggiungono al tutto un tocco unico e speciale. I testi delle canzoni, in lingua bambara, raccontano i problemi che la classe lavoratrice deve affrontare quotidianamente e la condizione di chi è obbligato a spostarsi dai villaggi rurali in città per trovare lavoro. Durante la session live Lobi Traoré non si risparmia, concedendo assoli (come nel brano Banani) degne del più virtuoso chittarrista occidentale, e facendosi accompagnare da quattro musicisti straordinari.
Sicuramente Bamako Nights (o come si dice in bambara “Bamaku N’tichi) è un disco unico nella sua bellezza, testimonianza della vita sociale e del fermento musicale che pervadeva la capitale in quegli anni, andati scomparendo, visto che il Bar Bozo poco tempo dopo è stato chiuso e Lobi Traoré nel 2010 è scomparso prematuramente a solo 49 anni.
Bamako Nights: Live at Bar Bozo 1995
Lobi Traoré
Glitterbeat Records, distr. Goodfellas
