di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Ai pianisti classici Chick Corea deve piacere molto, visto che i suoi Children’s Songs sono una magistrale sintesi tra due mondi, quello classico e quello jazzistico, cioè due delle anime musicali che hanno caratterizzato il XX secolo. E sembra proprio una scelta azzeccata quella del pianista Emanuele Arciuli di interpretare la composizione di Corea per far comprendere quanta “contemporaneità” si possa trovare anche nel jazz. Ma il musicista pugliese per far questo non affronta soltanto le venti piccole perle per bambini, ma in Gates to Everywhere rilegge in solitario altre due composizioni: Nocturne for the Left Hand Alone di Fred Hersch e Romantic Notions di Carla Bley. Una decisa scelta che costruisce un “doppio ponte” tra classica, jazz e contemporanea: generi musicali che, soprattutto nella seconda parte dello scorso secolo, hanno trovato punti di contatto di particolare intensità.

Gates to Everywhere
Emanuele Arciuli
Stradivarius, distr. Milano Dischi