di Riccardo Santangelo
(pubblicato su amadeusonline.net – Speaker’s Corner)

Ci sono stati anni in cui lo spettacolo cabarettistico non era incentrato su scenette o monologhi. Alla fine degli anni ’50 e negli anni ’60 gli artisti salivano sul palco e intrepretavano alcune canzoni che avevano la piccola pretesa di descrivere un ambiente o una situazione; a volte usando l’ironia, altre solo per ricordare un’atmosfera perduta. Per far rivivere gli esordi del cabaret meneghino, ma anche per rendere omaggio alla scuola milanese della musica popolare di quegli anni, l’etichetta GMG Music (curata da Vanni Moretto) pubblica Nostalgia de Milan, in cui si possono ritrovare incisioni storiche, come Madonina (o mia bella Madonina) interpretata dall’autore Giovanni D’Anzi o El portava i scarp del tennis e La balilla cantate da un giovanissimo Enzo Jannacci (respettivamente 1964 e 1966).
La forza e la debolezza di questo compact si possono riassumere nello stesso punto. Volendo offrire la più ampia retrospettiva della musica milanese, azione sicuramente meritoria, qui si ha modo di ascoltare anche i sonetti di Carlo Porta recitati da Tino Scotti oppure le grida dei venditori della vecchia Milano; se questo, da una parte, presenta un aspetto diverso della cultura meneghina che non sia quella delle canzoni, dall’altro spezza però la fluidità dell’album, facendolo risultare poco omegeneo.
Menzione particolare si può spendere, oltre che per i brani già citati, anche per altri “sempreverdi” della tradizione milanese come Nostalgia di Milano, Porta Romana e Stramilano.

Nostalgia de Milan
Interpreti vari
GMG Music, 2003