di Riccardo Santangelo
(pubblicato su amadeusonline.net – Speaker’s Corner)
Ed ecco il secondo volume! Nel Natale dei cofanetti non poteva mancare il seguito di In direzione ostinata e contraria vol. 1, cioè altre 53 “perle” tratte dalla “letteratura” di Fabrizio De André. Anche questa volta le canzoni sono state riportate al “calore” del suono analogico (operazione fortemente voluta da Dori Ghezzi), riconducendo i toni della musica, e soprattutto della voce di Faber, a una dimensione reale, più filologica rispetto agli anni delle incisioni. Questa raccolta abbraccia la produzione di ben quattordici album (da Fabrizio De André Vol. I, del 1967, ad Anime salve, del 1996), complementandosi con il precedente cofanetto, e recuperando alcuni brani fondamentali nella produzione del cantautore.
Anche se non amo particolarmente le “raccolte” (perchè spesso snaturano la produzione di un artista, accostando in modo non ragionato canzoni di epoche diverse e decontestualizzandole dall’interezza dell’album originale), pare superfluo dire che, anche in questi tre cd, si respira la “poesia” di De André. Grazie anche alla scelta di seguire un percorso cronologico, e a inserire, quasi nella sua interezza dischi storici come Tutti morirono a stento, La buona novella e Rimini.
Nella presentazione che accompagna il cofanetto lo scrittore sardo Salvatore Niffoi scrive: «[…] In ogni sua canzone è presente la poesia come atto d’amore e di riscatto verso l’umanità ferita, dimenticata; verso quegli ultimi che lui sognava primi in questo mondo, non nell’improbabile altro». Ed è proprio il racconto dell’umanità, e in special modo delle singole persone, che caratterizza la produzione di De André, che crea un filo rosso coerente che, come dice ancora Niffoi, «[…] nessuno, nemmeno Bob Dylan, ha mai avuto tra i poeti per canzone: un interesse verso il “male oscuro” che consuma le persone, sempre presente nella sua vita e che si riflette in tutti i suoi dischi, anche quelli politici».
In direzione ostinata e contraria vol. 2 è senza dubbio, nell’ambito del contenuto, un ottima raccolta (forse l’unica che soppravviverà tra quelle di Natale), c’è però da chiedersi dove inizi la necessità del recupero e della valorizzazione del lavoro di Faber, e dove invece subentri la voglia di essere sul mercato con l’ennesimo prodotto dedicato al cantautore genovese, facendo passare così troppo poco tempo dalla prima uscita e sovrapponendosi a libri, dvd, e altri dischi.
In direzione ostinata e contraria vol. 2
Fabrizio De André
Sony BMG, 3 cd, 2006
