di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)


Sia chiaro subito che Appunti partigiani non è il nuovo album dei Modena City Ramblers (Mcr), ma solo una raccolta di brani della e sulla resistenza, rienterpretati dalla band emiliana con vari ospiti. L’idea di un nuovo disco dedicato a una delle pagine più eroiche della storia italiana (e atto fondatore per la costruzione della nostra democrazia) nasce innanzitutto per celebrare il 60° anniversario della Liberazione, e poi per riprendere il discorso inaugurato dieci anni fa dalla pubblicazione di Materiale resistente (che però eral’opera di diverse realtà musicali).
Accanto a sé gli Mcr hanno voluto ospiti eccezionali, provenienti sia dal mondo musicale (come Bregovic, Guccini, Gang e molti altri) che teatrale (Moni Ovadia e Paolo Rossi). Presentando l’album, la band emiliana ha sottolineato che «le canzoni di questo disco non appartengono tutte al repertorio popolare della Seconda Guerra Mondiale. […] Ripercorrendo questi sessant’anni di “musica resistente”, la nostra scelta è andata sulle canzoni che abbiamo sentito in vari modi più vicine». Da segnalare (in un disco eccezionale nei contenuti, ma a volte non all’altezza negli arrangiamenti), i brani Oltre il ponte, scritto da Calvino per tramandare alle generazioni future i valori della resistenza, I ribelli della montagna, dove gli Mcr e la Bandabardò propongono un bell’esempio di folk nostrano, Al Dievel, con il Coro delle Mondine di Novi, All You Fascists, dove il testo di Woody Guthrie incontra l’energica musica di Billy Bragg.

Appunti partigiani
Modena City Ramblers
Mescal Music, distr. Universal Music