di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Con l’arrivo delle festività natalizie, puntualmente, insieme al panettone sulla tavola, ci troviamo di fronte a due considerazioni: gli inverni di una volta non ci sono più e la gente acquista sempre meno regali. Per ovviare a quest’ultima tragica “sciagura” ecco alcuni piccoli suggerimenti (sommati a quelli delle segnalazioni fatte su questa rubrica nei mesi precedenti) per orientarsi nelle uscite di carattere musicale.
Nel 1997 Ry Cooder e Nick Gold pubblicando Buena Vista Social Club (un disco che ha venduto 8 milioni di copie) ebbero l’abilità di portare alla ribalta un gruppo d’artisti cubani che le vicende della vita avevano relegato a un ruolo secondario. Il successo di quel lavoro permise nell’anno successivo all’allegra combriccola di vecchietti di esibirsi dal vivo in tre performance uniche e ormai diventate mitiche: prima per due serate ad Amsterdam e poi a New York. Ed è proprio la serata statunitense che viene ora edita in un doppio cd di rara energia; infatti in Buena Vista Social Club at Carnegie Hall (World Circuit Records, distr. Ird), si può apprezzare la vitalità di artisti come Ibrahim Ferrer, Compay Segundo, Ruben González, Eliades Ochoa, Omara Portuondo, Cachaíto López, e il calore di una musica per troppo tempo poco considerata.
Si deve ammettere che Moni Ovadia non sia un personaggio comodo; di certo la sua ironia venata di sarcasmo non risparmia nessuno. Infatti anche il suo ultimo spettacolo non deludeva sotto quest’aspetto, e per chi se l’è perso viene ora pubblicato il libro + dvd La bella utopia (Promo Music Books, € 19,50) che raccoglie il testo e le immagini di quelle rappresentazioni. L’attore nell’introduzione spiega che «…è uno spettacolo teatrale che racconta liberamente l’epopea dell’Unione Sovietica attraverso lo sguardo urticante e satirico della storiella ebraica e dell’aneddoto popolare […] non ha certo la pretesa di “fare storia” neppure nella forma del “bigino”». A corredare il libro e il dvd si possono ammirare le suggestive fotografie di scena di Andrea Sacchi.
L’ultima segnalazione se la merita l’interessantissimo libro Il cavaliere elettrico: viaggio romantico nella musica di Massimo Bubola di Matteo Strukul (Meridiano Zero, € 15,00) dove viene raccolta una lunga intervista-chiacchierata con il cantautore veneto. Partendo dalla sua formazione scolastica, la successiva esperienza umana e professionale a fianco di Fabrizio De Andrè, le esperienze come produttore e strenuo sostenitore dell’importanza storica della canzone popolare, Bubola ripercorre tutte le tappe della sua lunga carriera, raccontando come sono nate molte delle canzoni più belle degli ultimi decenni e come ha saputo coniugare (e inserire nelle sue produzioni) la musica con la passione per la grande letteratura.