di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Basta poco per essere dimenticati, o meglio lasciati da parte. Eppure Mimmo Locasciulli non è stata una meteora nel panorama musicale italiano. I suoi studi classici lo hanno aiutato molto nel fondare la propria carriera su scelte artistiche di alto livello. Sta di fatto che, a parte i molti concerti intrapresi in varie parti del mondo, la sua produzione discografica si era fermata al 2009. Le ragioni si possono trovare anche nella sua professione di medico, nell’ambito della chirurgia, che l’ha portato a dirigire un reparto molto importante dell’ospedale Santo Spirito di Roma.
Ma Locasciulli non è stato mai abbandonato dai suoi tanti estimatori (soprattutto in Svizzera), che da tempo gli chiedevano di pubblicare un nuovo lavoro. Così coinvolgendo alcuni collaboratori storici della sua carriera (tra i quali Enrico Ruggeri, Francesco De Gregori, Andrea Mirò, Alessandro Haber, Luciano Ligabue, Gigliola Cinquetti) in Piccoli cambiamenti rilegge alcuni suoi brani. «È un disco che racconta non quarant’anni della mia vita ma quarant’anni del tempo che ho vissuto da cantautore. Perciò è il resoconto di quello che ho visto, respirato, sognato, analizzato, criticato… il mondo che ci gira intorno. […] In questi quarant’anni il mondo è andato a una velocità folle. Quindi l’aggettivo “piccolo”, per qualche considerazione è molto indovinato. La mia musica e le mie canzoni in questo disco sono cambiate, ma non tanto. Non le ho stravolte. E in un altro caso l’aggettivo “piccolo” è ironico, perché i cambiamenti a cui abbiamo assistito sono veramente epocali. È cambiata la musica in generale […] e pur non essendo la mia, una musica di denuncia, ogni volta voglio metterci dei miei piccoli pensieri, perché credo che il cantautore deve essere anche un po’ il cronista del tempo che vive». Così i “piccoli” pensieri di Locasciulli si possono riascoltare in brani storici, come Confusi in un playback, Il suono delle campane e Intorno ai trent’anni, ma anche in pezzi meno noti (Tra lo Utah e Tel Aviv, I musicisti son così e La pioggia e l’esilio); che bene illuminano il suo percorso artistico.
Piccoli cambiamenti
Mimmo Locasciulli
Hobo/Believe Digital 2 cd
