di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Quando nella propria vita si decide di intraprendere la carriera di musicista sicuramente bisogna mettere in conto molti anni di apprendistato; spesso non si arriverà mai ad avere il nome su qualche copertina e bisognerà accontentarsi di fama riflessa. Ma Antonio “Rigo” Righetti da questo ruolo ha saputo brillantemente smarcarsi. Da metà degli anni ’80 il suo basso ha dato suono e ritmo ai Rocking Chairs, per approdare nel 1994 nella band di Luciano Ligabue e poi a collaborare con artisti del calibro di Willy De Ville, Elliott Murphy, Mick Taylor e Luciano Pavarotti, passando per sei milioni di copie vendute e migliaia di palcoscenici calcati. Ora Rigo, messa da parte la parentesi con Ligabue, pubblica Smiles & Troubles, suo secondo album; e lo fa con un approccio maturo, consapevole e personale. «Questo progetto parte dalla volontà di non chiudersi dentro alle confortevoli sponde di un genere preciso ma dalla istintiva aspirazione a lasciarsi andare nel “mare magnum” dell’ispirazione». Forse la volontà di Righetti si spinge troppo in là, ma sicuramente i dieci brani inediti che propone in questo disco gli danno modo di esprimersi su un livello di grande qualità, dove le suggestioni del rock american-style si impongono sulle altre sonorità, in qualche modo cercando una loro nuova strada.
Smiles & Troubles
Rigo
Irma Records, distr. Irma Records
