di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Qual è la musica che dal dopoguerra a oggi ha accompagnato la nostra vita? Questa domanda fa da filo conduttore al primo almanacco annuale che l’editore Guanda ha voluto dedicare alla musica. Il curatore Ranieri Polese via ha raccolto le collaborazioni di scrittori italiani e stranieri come Niccolò Ammanniti, Gianfranco Bettin, Gianni Biondillo, Massimo Carlotto, Enzo Gentile, Nick Hornby, Vasco Rossi, Wim Wenders, i disegni di Franco Matticchio, Guido Scarabottolo e José Muñoz e le foto di Giuseppe Pino.
Incentrato sulla musica “non classica” (e questa è una piccola pecca), il libro presenta attraverso le “canzonette” uno speccato di vita sociale che intreccia privato e politico, fornendo la personale visione della musica di ogni collaboratore. Ottica che a volte diventa però pubblica perché condivisibile o vissuta da tutti (come nel contributo di Adriano Sofri dedicato al brano Piange il telefono). Ma la musica “colta” non è del tutto assente; infatti lo scrittore irlandese Roddy Doyle ci racconta che che la scoperta e l’ascolto dei compositori “classici” (soprattutto ogni tipo di Stabat Mater) ha contribuito a fargli ritrovare, in qualche modo, la sua vena letteraria.
La musica che abbiamo attraversato
AA.VV.
a cura di Ranieri Polese
Ugo Guanda Editore, 2005, € 12,90
