di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Profuma di Mediterraneo questo nuovo lavoro di Rita Botto. Siciliana di nascita, ma emiliana d’adozione, Rita ha raccolto l’eredità di Rosa Balistreri nel diffondere e rinnovare la tradizione della sua terra; e ne è la piena conferma Donna Rita, scritto e arrangiato da lei stessa e prodotto da Roy Tarrant (già legato a nomi come quelli di Stanley Clarke e Ron Carter), in cui la Botto si serve del dialetto siciliano per esplorare sonorità differenti. Come in Canzonetta 2, dove l’uso di una sezione ritmica dal sapore africano sposta in un luogo indefinito i confini musicali, che ancor di più si allargano in Ritango, brano in cui la fisarmonica di Massimo Tagliata costruisce un pathos unico. Ma si riparte da qui per approdare a Rosa e Ti amai dove la tromba “caraibica” di Roy Paci, la voce della Botto e il pianoforte di Teo Ciavarella in pochi minuti ci portano dall’assolata Cuba alle sonorità delle orchestre anni ’30-’40. Accompagnato da Ethnea, un cd che raccoglie le prime incisioni della Botto, Donna Rita è uno dei pochi dischi di world music italiani di respiro internazionale.
Donna Rita – Ethnea
Rita Botto
2 cd Recording Arts/Kind of Blue, distr. Ducale
