di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Fin da subito non ci possono essere equivoci: il suono della Fonderia è liquido, nel senso che in ogni modo riesce ad adattarsi all’ambiente o alle situazioni. Non perché è musica che si confà a tutto, ma perché in essa la liquefazione dei generi porta a sconfinare da percezioni ben precise, assestandosi al “contenitore”, così come può fare una colata di fusione, e come essa, dopo un momento di assestamento, trova forma e solidità. Re>>enter trova in questa caratteristica il proprio punto di forza: sfumando tra elettronica e rock, funk e jazz, i luoghi sonori paiono trasformarsi a seconda dei tempi di narrazione musicale. Avvalendosi di una strumentazione che coniuga sound vintage e sperimentazione elettronica, Emanuele Bultrini (chitarre, live electronics), Federico Nespola (batteria, percussioni), Luca Pietropaoli (tromba, flicorno), Stefano Vicarelli (Rhodes, Hammond, Moog Voyager, sinth) e Claudio Mosconi (basso, contrabbasso), costruiscono dieci brani che non lasciano indifferente l’ascoltatore. Ad accrescere questo magma sonoro trovano spazio tre ospiti: Rodolfo Maltese (chitarrista del Banco), Marcello Allulli (sassofonista jazz) e Papa Yeri Samb (senegalese e percussionista dell’Orchestra di Piazza Vittorio), che aggiungono ancor più spessore all’album.
Re>>enter
Fonderia
Vinyl Magic, distr. Btf
