di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
«Questo disco segna un ritorno a una dimensione strumentale più spontanea», così Mike Stern introduce l’album Who Let The Cats Out?; e in effetti ha ragione. Il suo tredicesimo disco si scarica di sonorità fusion per tornare al jazz, cioè a un contesto più “naturale”. Undici brani costruiti su un sound di impatto immediato, dove il chitarrista statunitense è affiancato da musicisti eccezionali (tra cui al sassofono Bob Franceschini, alla tromba Roy Hargrove, alle tastiere e alla produzione Jim Beard, all’armonica Gregoire Maret e al basso Richard Bona) che ben rispondono alle sue esigenze stilistiche, assecondandolo nei suoi fraseggi. Nei pezzi filtrano influenze rock e blues; dove il funky si accompagna a struggenti ballads, rimanendo comunque in un ambito jazzistico di assoluto livello, che permette a Stern di avvicinare la propria musica a un pubblico ancora più ampio.
Who Let The Cats Out?
Mike Stern
Heads Up, distr. Ird
