di Riccardo Santangelo
(pubblicato su amadeusonline.net – Speaker’s Corner)
Il violoncellista Yo-Yo Ma l’ha definita la più bella voce del mondo, in Brasile viene considerata l’incarnazione femminile di Joao Gilberto e lei stessa dice di ispirarsi a Ella Fitzgerald, Nina Simone, Billie Holiday, Dinah Washington, Shirley Horn e Etta James: con queste credenziali Rosa Passos doveva sicuramente essere notata da critica e pubblico.
Con vari decenni di carriera sulle spalle, la cantante e chitarrista di Salvador de Bahia è ormai conosciuta in tutto il mondo, vantando diverse collaborazioni non solo in ambito jazzistico e della musica brasialiana. Ora con questo suo nuovo album (dal titolo sempilice di Rosa) si presenta in versione inedita, solo voce e strumento: «Durante la mia carriera ho registrato dischi piuttosto diversi tra loro, ma non avevo ancora fatto qualcosa in completa solitudine. Ma a un certo punto ho capito che era giunto il momento. Credo di aver raggiunto la maturità professionale e mi sono sentita pronta a volare da sola».
Nel contempo la forza e la debolezza del disco Rosa sta proprio qui, nell’affrontare una manciata di brani in completa solitudine. Sicuramente questa scelta valorizza in modo eccezionale il canto della Passos, ma d’altra parte condiziona la varietà sonora del disco, che al di là del valore artistico (sempre molto alto) risulta a tratti troppo uniforme. Ma questa è l’unica pecca, per il resto Rosa interpreta con la sua voce seducente alcune composizioni dei nomi più illustri della musica brasiliana (come Eu Na Existo Sem Você di Antonio Carlos Jobim e Vinicius De Moraes e Sentado à Beira Do Caminho di Roberto ed Erasmo Carlos, conosciuta in Italia nella versione di Ornella Vanoni con il titolo L’appuntamento) e pezzi originali da lei scritti con l’aiuto di parolieri del calibro di Fernando De Oliveira (Demasiado Blue e Detalhe) e Sérgio Natureza (Sutilezas).
Rosa è un disco da assaporare lentamente, ascoltandolo con pazienza, facendosi trasportare con grazia dal canto “triste” brasiliano, che trova nella voce della Passos un’eccelente interprete.
Rosa
Rosa Passos
Telarc, 2006
