di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Prodotto di quella fucina intellettuale che è la città di New York, Kenny White ci regala un album intenso e meditato, e lo fa come è consono agli artisti riservati, senza fare rumore, presentandosi in modo discreto. Famoso in patria per la composizione di jingle, e approdato alla Wildflowers Records di Judy Collins, l’autore statunitense si permette di cucirsi addosso un “vestito su misura”: infatti Comfort In The Static è un disco in cui si affrontano tematiche “mature”, legate alla vita dei quarantenni e cinquantenni (età in cui si colloca anche lui). Muovendosi tra tragedia, commedia, vita, morte (ma usando anche una lettura sarcastica), White al pianoforte è accompagnato da un drappello di ottimi musicisti, che tra arrangiamenti bluesy, pop e jazzati, danno modo di rendere meno intimistiche le sonorità che accompagnano le liriche.

Comfort In The Static
Kenny White
Wildflowers Records, distr. Audioglobe