di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Patrizio Fariselli fa parte di una generazione ormai quasi perduta: quella dei musicisti italiani dediti alla sperimentazione. Padre del progressive italiano, il pianista romagnolo è uno dei membri fondatori degli Area, forse il gruppo più innovativo e visionario della storia della popular music italiana, che seppe fondere jazz, pop, musica mediterranea e musica contemporanea elettronica, trovando spunto compositivo da quello che era presente nella realtà, soprattutto da cosa succedeva sulla strada. Una stagione musicale che ha abbracciato la decade tra il 1972 e il 1983; anni molto difficili nella storia politica, sociale e culturale dell’Italia.
L’esperienza degli Area è stata unica e, a parte delle rarissime eccezioni, quasi senza eredi; proprio per questo motivo Fariselli ha raccolto in un libro (Storie elettriche) i propri ricordi di quella straordinaria stagione. «Ho scritto queste brevi storielle nel corso degli anni», precisa l’autore nell’introduzione, «un po’ per fermare dei ricordi, un po’ per il piacere di farlo, per divertire me stesso e i miei familiari. […] Alcuni aneddoti hanno un vago ordine cronologico, altri sono stati raggruppati per conformità di argomenti; volendo possono essere letti in qualsiasi ordine, come si fa con un giornale o con certe partiture di musica contemporanea. Storie elettriche, come elettrificata è stata la mia generazione di musicisti».
Il racconto di Fariselli non si ferma soltanto all’esperienza con gli Area, ma in alcuni capitoli si spinge fino agli anni più recenti, ripercorrendo la sua carriera dopo lo scioglimento del gruppo. Il lavoro è continuato da solista con composizioni per cinema, teatro e danza e la pubblicazione di pochissimi dischi, tra cui il recentissimo Notturni (Auditorium), in cui il pianista rivisita in modo magistrale e personale, attraverso sette brani di sua creazione, quel genere di composizioni che a partire dalla fine del secolo XVIII erano destinate a venire eseguite di notte e di prima mattina.
Leggendo Storie elettriche (e ascoltando Notturni) si ha la consapevolezza che il pianista italiano abbia ancora molto da insegnare alle nuove generazioni di artisti che aspirano a lasciare il segno nel mondo della musica contemporanea.
Storie elettriche
Patrizio Fariselli
Auditorium, 2008, € 12,50
