di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

È decisamente raffinata la scrittura di Cecilia Finotti, artista bolognese ma romana di nascita, che torna a pubblicare dopo quattro anni di silenzio. Infatti in Novella la prima cosa che colpisce l’ascoltatore è il modo fine con cui sono creati gli undici brani, dove testo e musica si sviluppano armoniosamente senza prevaricarsi, ma al contrario legandosi per approdare a sonorità molto sofisticate, in sospeso tra la canzone d’autore e la ricerca strumentale (che a volte riporta a echi anni ’70) con impressioni jazzistiche. E in effetti è da questo ultimo genere che la Finotti arriva, ma in Novella (che è il suo secondo nome) vuole rivelare una sua seconda dimensione, quella più intima; e per far questo compone e canta in italiano, creando immagini e impressioni «legate a vissuti emozionali profondi». Ad accompagnare la cantante troviamo un quartetto su cui spiccano la tromba di Marco Tamburini e l’inossidabile batteria di Ellade Bandini.

Novella
Cecilia Finotti
Koiné Records, distr. Ird