di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

«La musica non ha genere o impegno. Vive di sola emozione la sua immensa bellezza», con questa breve frase Nazzareno Carusi racchiude la filosofia di Notturno, suo primo disco “fuori” del mondo della classica. Pianista di eccezionale valore, Carusi trova sempre il modo di emozionare e di stupire, come fa in qualche modo con questo disco, dove a brani celebri della letteratura romantica di Chopin, Liszt, Schumann alterna pezzi di Fauré e Satie e di nostri contemporanei come Berio e Morricone, sconfinando quasi nel jazz con il riadattamento personale (e la collaborazione di Fabrizio Bosso e Karine Levasseur) di pagine di Bach, Purcell, Rachmaninov, e ulteriormente nella canzone d’autore con il coinvolgimento di Sergio Cammariere. Si deve dare atto a Carusi di una grossa dote di coraggio nel mischiare vari generi (pur rimanendo in ambito “classicista”) e di prefiggersi l’obiettivo di andare oltre al repertorio a lui più congeniale intervallandolo con altri pezzi, cercando così di creare una mistura appetibile anche a un pubblico più giovane, o magari meno sofisticato.

Notturno
Nazzareno Carusi
Emi Music Italy, distr. Emi Italiana