di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Due musicisti che nessuno avrebbe mai creduto potessero salire sul palco insieme. Eppure, in due magiche serate (il 12 e 13 gennaio dello scorso anno) per la rassegna newyorkese Jazz at Lincoln Center, il grande vecchio del country Willie Nelson e Wynton Marsalis, uno dei jazzisti più famosi al mondo (che si è anche confrontato con la classica, suonando Scarlatti e Haydn), si sono uniti per dar vita a due concerti di rara magia. Terreno di incontro il blues, comune denominatore tra i due generi.
A distanza di un anno e mezzo viene pubblicato il disco Two Men with the Blues, registrazione di quei due concerti e fantastico esempio di miscela musicale che in qualche modo ci fa attraversare le varie stagioni dell’american sound: da New Orleans a Nashville, da Austin fino a New York City. Ad accompagnare il fantastico duo (Nelson alla chitarra/voce e Marsalis alla tromba/voce), troviamo all’armonica Mickey Raphael (fedele compagno del countryman) e il quartetto del trombettista, formato da Walter Blanding (sassofono), Dan Nimmer (pianoforte), Carlos Henriquez (contrabbasso) e Ali Jackson (batteria).
Il repertorio affrontato forse non presenta molte sorprese, ma già dall’inizio si può intendere che i due non scherzano affatto. Difatti rendono omaggio alla Big Apple con Bright Lights, Big City (dal repertorio del bluesman Jimmy Reed) sfoggiando a pieno tutte le potenzialità: la voce e la chitarra di Nelson, la “perfetta macchina da musica” che è la tromba di Marsalis e il perfetto affiatamento del quintetto che li accompagna.
Come uno straordinario funambolo, il disco si sposta tra accenti differenti: mischiando jazzy e bluesy (come in Night Life), spingendosi nello boogie woogie di Caledonia (celeberrimo brano di Louis Jordan), in un romantic jazz come in Stardust (di Hoagy Carmichael), nel dixieland di Basin Street Blues e nel soul jazzato di Georgia On My Mind.
Insomma, proponendo un repertorio di evergreen, i due colossi della musica statunitense confezionano un disco forse in alcuni aspetti inconsueto, ma di certo con un sound fenomenale, che ammalia per la sua vivacità.
Two Men with the Blues
Willie Nelson & Wynton Marsalis
Blue Note, distr. Emi Music
