di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
La letteratura su Fabrizio De André in questi ultimi anni è diventata sterminata. La sua vita e l’opera hanno avuto modo di essere sviscerate quasi in ogni parte, con onori degni di grandi poeti. Ma poco è stato scritto sul De André musicista. A colmare, in piccola parte, questa lacuna è stato ristampato quest’anno da Casanova e Chianura Edizioni il libro Fabrizio De André. Anime salve di Alessandro Sinopoli, che in modo molto accademico (si tratta di una tesi di laurea edita nel 2006) spiega la genesi, la realizzazione, i testi e soprattutto la musica dell’ultimo album a firma del cantautore genovese. Partendo dalla consapevolezza che negli anni precedenti l’aspetto musicale era stato analizzato in modo limitato e generico, Sinopoli si pone l’obiettivo di concorrere allo studio dell’opera di Faber approfondendo principalmente le prospettive legate alle scelte musicali presenti in Anime salve: disco indicato dallo stesso Sinopoli come «la summa della sua intera produzione». Per far questo l’autore ha interpellato i collaboratori di De André: Ivano Fossati (co-autore di testi e musiche) e Piero Milesi (arrangiatore e curatore di tutte le fasi successive di realizzazione). Il risultato è una ricerca molto ben curata – che però poteva essere aggiornata per questa nuova edizione – che apre nuove prospettive di analisi dell’opera deandreiana, e che dovrebbe essere seguita da altri studiosi.
Fabrizio De André. Anime salve
Alessandro Sinopoli
Casanova e Chianura Edizioni, 2006/2009, € 12,50
