di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Guardandoci intorno, constatiamo che nel giro di poco più di vent’anni nelle nostre città sono scomparse le fabbriche (almeno quelle di grosse dimensioni, resistendo poche entità piccole) e, con esse, tutto uno strato sociale e culturale che ha reso possibile lo sviluppo e la ricchezza di molte nazioni. Oggi sembra missione molto ardua riuscire a legare la crisi industriale, quella della società e la musica.
Tutto parte da Youngstown, città dell’Ohio, e da una canzone di Bruce Springsteen che porta proprio quel titolo: una breve storia che parla di disillusione, sconfitta e desolazione, e che raccoglie in sé il microcosmo della fabbrica (o forse è meglio dire di quello che erano le fabbriche) e di chi ci ha faticato. Proprio dal testo del brano di Springsteen Daniele Battaglia prende spunto per scrivere questo libro – che è poi la sua tesi di laurea – dove ci illustra la desolazione dovuta alla disoccupazione, agli scioperi, alle malversazioni, alla distruzione fisica delle strutture che portano all’annientamento non solo di uomini, donne e famiglie, ma anche di città e territorio, fino a influire radicalmente sulla storia di una nazione. A dirla in breve: il complicato rapporto che lega la fabbrica con la vita, il lavoro e il territorio.
Nell’introduzione al volume, Bruno Cartosio (preside e professore ordinario della Facoltà di Lingue e letterature straniere all’Università degli studi di Bergamo) ci spiega meglio le intenzioni: «Le parole di questo libro ripercorrono storie importanti. Sono storie della nostra storia, anche se parlano di Stati Uniti […] L’arco temporale che fa da sfondo al racconto di Davide Battaglia è il secolo che ci siamo appena lasciati alle spalle; la carne viva che ne è l’oggetto primario è quella di chi è stato toccato più duramente dalle crisi economiche che lo hanno attraversato. Il libro tratta di vicende individuali e collettive che la cultura migliore di quel paese ha raccolto, interpretato e raccontato al mondo intero. Il loro intreccio è appassionante».
Il libro di Davide Battaglia non è di facilissima lettura, ma di certo attrae la sincera volontà dell’autore di portare un appassionato contributo, accostando gli operai che hanno perso il loro posto di lavoro con il rocker più famoso al mondo, che ha sempre cantato la devastazione delle loro vite e dei loro sentimenti (per richiedere una copia: info@sintel.net).

La voce, la chitarra e l’altoforno
Davide Battaglia
Milano, Sintel Edizioni, 2009, s.i.p.