di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Bisogna credere fortemente nella musica per spendervi tutta una vita alla ricerca di nuovi talenti e non appiattirsi nell’esaltazione dei soliti nomi. Ernesto De Pascale, critico, presentatore radiofonico, produttore, prematuramente scomparso qualche mese fa, dell’osservazione delle nuove realtà musicali aveva fatto una missione: ultima sua scoperta gli Underfloor, quartetto formato da Guido Melis (basso elettrico, voce), Marco Superti (chitarre, cori), Giulia Nuti (viola, tastiere) e Lorenzo Desiati (batteria). Con il disco Solitari blu la band fiorentina, già vincitrice del riconoscimento per la miglior cover di Piero Ciampi al Premio Ciampi 2008, confeziona un album in linea con le precedenti produzioni, sposando con più intensità le sonorità di un indie-rock italiano colto, simile a quello dei Baustelle. Sonorità che, insieme all’essenzialità dei testi e a una goccia di psichedelia, pongono l’album in una realtà sospesa tra intrecci strumentali e visioni minimaliste. Dei nove brani del disco bisogna indicare i migliori: Nell’aria, Sulla mia pelle, Cenere e la title track.
Solitari blu
Underfloor
Suburban Sky, distr.Audioglobe
