di Riccardo Santangelo
(pubblicato su amadeusonline.net – Speaker’s Corner)

I numeri della pena di morte nel mondo sono impressionanti. Secondo Amnesty International durante il 2001 sono state 3048 le persone giustiziate in 31 paesi (più del doppio dell’anno precedente), e il 90% delle esecuzioni sono state eseguite in solo quattro paesi: Cina, Iran, Arabia Saudita e Stati Uniti. Nello stesso anno 5265 sono stati invece i condannati alla pena capitale in 68 paesi. Proprio per sensibilizzare a questo problema la CNI Compagnia Nuove Indye e la Sinistra Giovanile hanno realizzato, per la campagna a sostegno della moratoria internazionale per l’abolizione della pena di morte entro il 2003, la compilation World: suoni e parole del mondo che vogliamo. Vi troviamo raccolte canzoni nuove e vecchie appartenenti alla cultura di sinistra e interpretate dai gruppi dell’area dei centri sociali: formazioni che con tenacia sono riuscite a rinnovare e a riportare in primo piano la canzone popolare di lotta.
Così, fianco a fianco, troviamo i 99 Posse con Quello che e i Modena City Ramblers che ripropongono Bella Ciao (una versione la loro che è ormai diventata la colonna sonora di tutte le manifestazioni), oppure Enrico Capuano in un’intensa interpretazione di Hasta siempre comandante. La compilation si apre con le parole di Enrico Berlinguer recitate da Mara Redeghieri degli Ustmamò: «Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi, può essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente la vita». Ed è proprio in questa frase che si riassume tutta la filosofia dei brani raccolti; che in alcuni casi hanno poco a che fare con la pena di morte, ma che ben rappresentano i problemi e i contrasti presenti nella società del terzo millennio. Si prenda come esempio il tema dell’immigrazione trattato da Figli di Annibale degli Almamegretta, oppure l’emarginazione di alcuni strati della società cantato in Pericoloso dei Vox Populi. Anche se non tutti i brani si attestano sullo stesso piano qualitativo, questa compilation ha il merito di raccogliere per una causa nobile, l’aspetto più “giovane” della musica italiana, che difficilmente entra nelle classifiche, ma che però ha un seguito molto più ampio di quello che si pensi.

World. Suoni e parole dal mondo che vogliamo
Interpreri vari

CNI Compagnia Nuove Indye-Sinistra Giovanile, 2002