di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Al di fuori dei circuiti più commerciali della musica popolare (dove ormai l’acqua ristagna da parecchio tempo) è confortante sapere che qualcosa si muove, e che ci sono ancora giovani che non appiattiscono la propria vena compositiva nella banalizzazione dei messaggi. La Banda Elastica Pellizza ha preferito questa direzione per proporsi e ha scelto di pubblicare un disco in cui, oltre a presentare sonorità eleganti, usa le parole scegliendole con cura, curando oltre al significato anche il suono che producono.
Figlio della musica d’autore più raffinata, il quintetto piemontese è una nuova bellissima realtà della scena italiana, che con il suo album d’esordio, La parola che consola, segue le orme di ensemble che hanno fatto propria la lezione della musica francese, del jazz e della canzone “ricercata” del nostro paese. La sua scelta artistica infatti si rivolge a una forma compositiva in cui ironia e visioni surreali raccontano storie piccole, lievi e minimali, che in modo leggero ma puntuale ritraggono piccoli quadri.
Per questo disco la Banda Elastica Pellizza, formata da Daniele Pellizzari (voce e chitarra), Alessandro Aramu (basso), Andrea Sicurella (chitarre e clarinetto), Paolo Rigotto (batteria) e Bati Bertolio (fisarmonica), si è avvalsa della collaborazione di musicisti affermati come il sassofonista Antonio Marangolo, il contrabbassista Furio Di Castri e il pianista Marco Spiccio, e di Roberto “Freak” Antoni, che presta la sua voce per il brano sarcastico Pollo (ripreso nella ghost-track finale). In questo album, oltre al pezzo citato, si distinguono anche la title track La parola che consola, Stile, Dietro ogni parola, Abbiam vestito Sarah (dedicata alla festa gitana delle Saintes Maries de la Mer) e Tre bon, cantata in un improbabile francese, mentre in altri pezzi dell’album la band utilizza anche lo spagnolo, il piemontese e il pugliese.
Quella della Banda Elastica Pellizza è vera musica d’autore: ricercata, di fine scrittura, che fa pensare… e che fa bene ascoltare.
La parola che consola
Banda Elastica Pellizza
Incipit Records, distr. Egea
