di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Parlare di Genesis vuol dire ripercorrere più di quarant’anni di storia della musica. Nato nel 1968 dall’incontro di quattro ragazzini di buona famiglia, Peter Gabriel, Tony Banks, Mike Rutherford e Anthony Phillips (che in verità avevano solo voglia di scrivere canzoni che qualcun altro avrebbe dovuto interpretare, ma che poi si convinsero a suonarsele da soli), il gruppo fu protagonista in prima persona degli anni d’oro del progressive e del pop-rock, inserendo nel proprio organico musicisti come Phil Collins e Steve Hackett. Mario Giammetti è una delle somme voci italiane sui Genesis, e solo lui poteva avere la voglia, e la forza, di pubblicare Music Box, un libro che non racconta la storia del gruppo, ma quella delle loro canzoni; partendo da Abacab fino ad arrivare a Your Own Special Way. Nell’analisi di ciascun brano viene descritta la genesi e riportati i commenti dei membri della band e la cronologia sul palco, curando l’aspetto storico e critico, sia della musica che delle liriche. Scopriamo così quanto sia stato sempre alto il livello creativo e stilistico della produzione della band, e che si può trovare del “commerciale” nella “fase immortale di Gabriel” e dell’“immortale” nel “periodo commerciale di Collins”.

Musical Box. Le canzoni dei Genesis dalla A alla Z
Mario Giammetti
Arcana Edizioni, 2010, € 29,00