di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

L’episodio raccontato è molto essenziale: un ragazzo siciliano stanco del pizzo sull’acqua imposto dalla mafia decide di ribellarsi e di trovarsela da solo, per poi distribuirla gratuitamente a tutto il paese. Risultato: la mafia lo uccide a tradimento e il padre ne vendica la morte. A intrecciarsi a questa vicenda di sangue, come nei più collaudati canovacci, si affianca una storia d’amore.
Oggi tutto questo ci sembrerebbe consueto, perché purtroppo ci siamo assuefatti a certe notizie. Ma questa storia non si lega ai nostri giorni, trova radici in un fatto di cronaca dell’inizio del secolo scorso, che ha dato spunto quarant’anni fa (1971), al gruppo de I Giganti, per la registrazione del concept album Terra in bocca (che aveva come sottotitolo Poesia di un delitto). In quel periodo, di mafia si parlava assai poco e a volte mal volentieri. Sta di fatto che dopo una carriera come gruppo soft-beat, con parecchi singoli di successo e varie apparizioni a Sanremo, il gruppo milanese decide di cambiare registro e di incidere un album centrato su sonorità progressive, ma soprattutto di denuncia sociale. Concepito come una lunga suite, diviso in lato A e B con le indicazioni di movimento, diverrà il loro ultimo album: perché Terra in bocca riuscirà solo ad avere un passaggio in radio e una vendita nei negozi di pochi giorni, poi verrà subito boicottato e censurato da tutti, così da cadere nell’oblio portando allo scioglimento del gruppo.
In questi ultimi quarant’anni però non tutti hanno dimenticato il pur breve impatto culturale che il disco ha prodotto. Tra questi Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini: il primo teologo e giornalista, esperto in dialogo interreligioso, il secondo operatore culturale presso il Comune di Carpi, esperto di cantautori e fumetti.
Assieme hanno scritto un libro, intitolato proprio come l’album de I Giganti, per ricostruire la nascita delle canzoni e la registrazione dell’album, avvalendosi di molte interviste ai musicisti che hanno collaborato. Un atto d’amore verso un gruppo e una stagione sociale a volte bistrattata, ma, soprattutto, un libro (venduto con il cd che riporta l’intero album più una bonus track) che ha l’intelligenza di riportare alla luce una vicenda coraggiosa e inquietante della “piccola” storia sociale italiana.

Terra in bocca. Quando i Giganti sfidarono la mafia
Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini
Il Margine, 2009, € 20,00, libro + cd