di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
La sovrapposizione di uscite discografiche a volte non dà il tempo di essere sempre a fuoco sulla vita artistica di ogni musicista. Può capitare di non imbattersi per lungo tempo nei lavori di questo o quell’artista, e di trovarsi quindi spiazzati all’ascolto di un nuovo album. È il caso di Ivan Segreto, pianista e compositore siciliano, che fin dal suo esordio (anno 2004) sembrava destinato a ricalcare la parabola evolutiva musicale della vita di ogni cantautore, rimanendo ancorato alla forma canzone. Ma non è stato così, e lo dimostra il suo nuovo album Integra, dove la parola chiave è “sperimentazione”. «Questo nuovo lavoro è una naturale evoluzione del mio percorso in musica», spiega Ivan. «Ho voluto sintetizzarvi le mie attitudini elettroniche. Al jazz ho accostato il funk, la contemporanea al rock e al processo di manipolazione timbrica elettronica ho aggiunto delle intere sessioni di musica concreta (musica atonale) che fluiscono all’interno del tessuto dei brani». In questo bel lavoro Segreto (con Daniele Camarda, al basso, e Roberto Pistolesi, alla batteria), sviluppa una vera e propria ricerca sonora di grande spessore.
Integra
Ivan Segreto
Bradilogo, distr. Believe
