di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Ognuno di noi ha un giorno della settimana a lui particolarmente simpatico e un altro che detesta di più. La domenica, pur essendo per antonomasia il giorno del riposo e del relax, a volte viene vissuta in maniera controversa. Di domenica ci si svaga, ma si pensa al contempo all’imminente lunedì lavorativo; insomma la domenica può assumere innumerevoli sfaccettature.
Francesco Di Giuseppe, musicista napoletano (trapiantato a Roma e artista di strada), si ispira proprio al “settimo” giorno per comporre 25 brani di vario genere (dal romantico al tragico, dal comico al grottesco, dal lirico al popolare) che utilizzano altrettanti varietà d’organico e di strumentazione: pianoforte solista, duo, trii, quartetti; per chitarre classiche, elettriche, guitalele, ukulele, tastiere, melodiche, ecc. Il risultato è un disco molto “cinematografico”, pieno di suggestioni visive e di spunti di riflessione sonora.
Qualcosa a che fare con la domenica
Francesco Di Giuseppe
Perzico Records, autoprodotto
