di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Una fotografia di 30 anni fa ci può aiutare a comprendere a pieno il passare del tempo. In quel piccolo rettangolo di carta è impressa soprattutto quello che eravamo esteriormente, forse potremmo estrapolare emozioni, ricordi; ma in esso non riusciremo mai a capire quanto è invecchiato il nostro modo di ascoltare. Eppure oltre le rughe, abbiamo 30 anni addosso di suoni, rumori e musica che ci “appesantiscono”. I 30 anni che sono passati sono stati densi di cambiamenti tecnologici. Non che quelli precedenti non avessero stravolto la fruizione musicale, e non avessero visto la nascita di generi musicali. Ma se ci guardiamo indietro, e mettiamo un segnalino sul 1989, vediamo la lenta decadenza del vinile (tornato in auge in questi ultimi anni) e delle musicasette, e la conquista del mercato di vendita da parte del compact disc. Ma la rivoluzione più importante fu portata dall’inesorabile sviluppo tecnologico legato alla fruizione personale della musica in qualsiasi luogo. Facendo un rapido riassunto storico, possiamo dire che i progenitori furono i giradischi portatili, poi vennero i mangianastri, le autoradio, i walkman, i lettori cd da passeggio e dopo quelli per mp3.
Ora la musica è sul telefonino e su qualsiasi device tecnologico che possiamo acquistare; e la musica è passata dallo stato “solido” a quello “liquido”. Ecco velocemente “srotolati” questi 30 anni passati. Appurato che ascoltiamo diversamente da tre decenni fa, bisogna anche evidenziare, in breve, cosa è successo in questo periodo. Il 1989 ci portava il debutto discografico di band quali Nirvana, Stones Roses, Indigo Girls ed Elio e Le Storie Tese. L’uscita di dischi come New York (Lou Reed), Crossroads (Tracy Chapman), Back on the Block (Quincy Jones), Oh Mercy (Bob Dylan), Oro, incenso e birra (Zucchero) e Liberi liberi (Vasco Rossi). Gli anni che seguirono videro la comparsa, e l’affermazione, di generi musicali quali hip hop, rap, grunge, techno, house music, nu metal, britpop, indie e alternative rock. E artisti come Oasis, Britney Spears, Beyoncé, Linkin Park, Red Hot Chili Peppers, Eminem, Muse, Radiohead, Green Day, White Stripes, Amy Winehouse, Adele, Lady Gaga, Ed Sheeran, Damien Rice. Molti invece ci hanno lasciati, tra cui Freddy Mercury, Kurt Cobain, Lucio Battisti, Fabrizio De André, John Lee Hooker, Michael Jackson, Lucio Dalla, Whitney Houston e Prince. Troppo poche queste righe per riassumere 30 anni di musica.