di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
La musica delle sorelle Rachel e Becky Unthank e della loro band è essenziale, come in effetti dovrebbe essere la musica folk. Pochi strumenti: violoncello, violino, pianoforte, feet (come nella migliore tradizione anglossassone) e voce. Originaria del Tyneside (e più precisamente di Newcastle upon Tyne), con The Bairns (“bambini” in scozzese) il gruppo pubblica il secondo disco. Tra pezzi ispirati alle ninne nanne tipiche della loro terra, Rachel Unthank & The Winterset inseriscono brani, se pur di influenza folkloristica e di struttura semplice, arrangiati in maniera sofisticata (come in Sea Song di Robert Wyatt, Fareweel Regality e Newcastle Lullaby), affrontando anche temi non puramente fanciulleschi (come in Blue Bleezing Blind Drunk dove si parla di alcolismo domestico) oppure in Whitethorn (dove si racconta la storia di povertà dei parenti di una delle componenti della band). Da segnalare l’estrema raffinatezza dell’interpretazione pianistica di Belinda O’Hooley.
The Bairns
Rachel Unthank & The Winterset
Rabble Rouser, distr. Emi
