di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Arrivati al loro terzo album, gli Ottavo Richter sfornano un altro eccellente lavoro. Tra sonorità anni ’70, Sudamerica, funky, swing, dance e canzoni scanzonate, riescono a mischiare vari generi, trasformandoli in una miscela “jazzy”, coinvolgente, trascinante e mai banale. Formata da Luciano Macchia (trombone), Alessandro Sicardi (chitarra elettrica), Raffaele Köhler (tromba e flicorno), Marco Xeres (basso elettrico), Domenico Mamone (sax baritono), Paolo Xeres (batteria), la band milanese fin dal suo esordio (e ancora prima nei concerti improvvisati sul selciato delle strade) ha sempre creduto nell’assioma che la musica può essere anche un “gioco” e che intrattenendo il pubblico si abbattono le barriere che si pongono tra musicisti e ascoltatori. Infatti, come loro stessi affermano: «La musica degli Ottavo Richter è composta e suonata da professionisti fuori dall’ordinario e soprattutto fuori controllo, che non si vergognano di divertirsi e ballare insieme al proprio pubblico mentre improvvisano». Così, ascoltandoli, si percepisce a pieno la gioia di fare ottima musica insieme, divertendosi e facendo divertire.

Una bella serata
Ottavo Richter
Dasè Sound Lab, distr. Egea