di Riccardo Santangelo
(pubblicato si Amadeusonline)
All’inizio di questo mese di febbraio, durante la premiazione del Golden Globe assegnato per la terza volta a Ennio Morricone, Quentin Tarantino aveva affermato che «Morricone è il mio compositore preferito, e quando parlo di compositore non intendo quel ghetto che è la musica per il cinema, ma sto parlando di Mozart, di Beethoven, di Schubert». In quell’occasione il regista statunitense forse stava esagerando, come spesso il movie businnes e suoi protagonisti sono portati a fare; ma di certo l’arte compositiva di Morricone negli anni ha saputo scardinare quella indifferenza e snobbismo che ha portato a considerare le musiche da film come “arte minore”. Lo stesso Morricone aveva preso le distanze dall’affermazione di Tarantino, che gli era sembrata un po’ troppo eccessiva.
La vittoria ai Golden Globe a tutti era parso l’antipasto a quello che nella notte è accaduto al Dolby Theater di Hollywood: la vittoria del suo primo Premio Oscar (dopo sei nomination e uno alla carriera nel 2007), arrivato per la colonna sonora del film The Hateful Eight di Tarantino. Accompagnato sul palco dal figlio Giovanni, il compositore italiano si è emozionato nel vedere la standing ovation che tutti gli stavano tributando e nel ricevere il premio dalle mani del cuo collega Quincy Jones. Ringraziando Morricone ha detto: «Buonasera signori, grazie per il prestigioso riconoscimento, ma il mio pensiero va agli altri nominati, in particolare a John Williams (Star Wars). Non c’è musica importante se non c’è un grande film che la ispiri e ringrazio Tarantino e il suo team per avermi scelto». Chiudendo poi il breve discorso con una dedica anche sua moglie Maria.
