di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Sono già passati poco più di dieci anni dall’uscita di Quarto tempo. Il decimo album del compositore milanese Roberto Cacciapaglia, è ancora oggi uno dei suoi maggiori successi. Per festeggiare il compleanno “tondo” Cacciapaglia ha deciso di ripubblicare ( su etichetta Believe) il disco in una nuova versione deluxe e di intraprendere un tour mondiale. Il disco oltre ai pezzi originali (che vedevano il pianista accompagnato dalla Royal Philharmonic Orchestra), contiene un secondo cd con le interpretazioni per pianoforte solo di tutti i brani, e una versione inedita di The Boy Who Dreamed Aeroplanes. Lo stesso pianista ci spiega l’importanza che ha per lui questo album: «Quarto Tempo è stato il mio primo lavoro realizzato con la Royal Philharmonic nel 2007 a Londra. A seguire, con la stessa Orchestra, ho realizzato altri quattro cd, ma questo è stato il primo e lo considero un momento che ha segnato una svolta nella mia carriera. […] Abbiamo lavorato senza utilizzare manipolazioni, senza equalizzazioni né altri processi artificiali. Il pianoforte è stato registrato con 18 microfoni e nel missaggio abbiamo cercato di ottenere un suono più puro e naturale possibile. Quindi ora il lavoro è completo: due dischi, il primo per pianoforte e orchestra, il secondo per pianoforte solo».
La stessa ricerca di purezza del suono sarà l’obiettivo della resa sonora durante i concerti che Cacciapaglia intraprenderà da marzo. Infatti durante il tour si utilizzerà una tecnologia innovativa che espande le note del pianoforte nello spazio, portandole alla luce e rendendo udibili i suoni armonici che di solito l’orecchio umano non riesce a percepire. Il tour inizierà il 6 marzo a Bolzano, per poi proseguire con le date di Roma (13 marzo), Bologna (16 marzo), Milano (17 marzo), Verona (19 marzo), Torino (20 marzo) e Fasano (13 aprile). Dopo il tour italiano, seguiranno le date di New York, San Francisco, Los Angeles e Toronto, infine la Cina in agosto. Un’occasione per ascoltare dal vivo un grande compositore e interprete (attendendo il nuovo album previsto per la primavera), riesce a riunire un pubblico eterogeneo e curioso, che lui stesso definisce in possesso di «un’attitudine molto libera nei riguardi della musica, persone che si sono lasciate alle spalle divisioni e conflitti».

Quarto tempo
Roberto Cacciapaglia
Believe, 2017