di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Azur & Asmar, film animato di Michel Ocelot (regista francese ma cresciuto in Guinea e già autore della sagra di Kirikù), si presenta come una favola per bambini ambientata tra Francia e Medio Oriente nel XV secolo, ma è molto di più di questo. In essa viene presentato in modo metaforico il tema dell’unione tra culture e della comprensione tra esse e i singoli individui. Infatti il film narra la storia di due bambini, uno biondo con gli occhi azzurri, l’altro dagli occhi, capelli e pelle più scura, cresciuti insieme dalla stessa donna, balia dell’uno e madre dell’altro, che dopo essere stati separati, si ritrovano anni dopo, uno cristiano, l’altro musulmano, come rivali alla ricerca di una fata, in un Maghreb medievale, pieno di pericoli, di sortilegi e di meraviglie. Un tema di stringente attualità affrontato con poesia e semplicità, usando nella realizzazione una tecnica mista in cui i personaggi si muovono attraverso un’animazione tridimensionale su sfondi ispirati a panorami che nel tratto ricordano molto l’Africa di Kirikù.
Anche la scelta di Ocelot di affidare la colonna sonora al compositore classico libanese Gabriel Yared (già autore delle musiche per pellicole come Shall we dance, Il paziente inglese, Il talento di Mr. Ripley e Ritorno a Cold Mountain) si è rilevata azzeccata; in esse si respira veramente l’atmosfera della favola, sia nei passaggi più disincantati che in quelli che commentano momenti di tensione. Yared “ambienta” la sua musica in un territorio in cui l’utilizzo delle parti orchestrali fa da sfondo, e si completa, con strumenti tipici mediorientali, come l’oud, il violino arabo e il kanoun. Una piccola “opera d’arte” è la Chanson d’Azur & Asmar, la canzone principale del film, interpretata da Souad Massi, cantautrice folk-rock algerina, che ben descrive la trama del film.
Azur et Asmar
Gabriel Yared
Naïve, distr. Spin-go!
